Normativa Nazionale
Prevede che “le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione dei programmi informatici privilegino …. soluzioni informatiche che, in assenza di specifiche ragioni contrarie, rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria” (Articolo 4 – paragrafo b).
Le Regioni convengono nel “considerare tali standard il riferimento comune per consentire la spendibilità nazionale degli esiti formativi certificati”.
La certificazione ECDL start viene esplicitamente indicata quale standard formativo minimo di riferimento per l’Area tecnologica (paragrafo 2).
E’ dedicato alla definizione di un modello descrittivo delle figure professionali tipicamente utilizzate dai fornitori ICT. Tale modello è basato sullo standard europeo EUCIP (European Certification of Informatics Professionals) e consta di 21 diversi profili, ad ognuno dei quali è dedicato un documento autonomo (costituente uno dei lemmi del Dizionario). Ogni profilo di competenza, dopo una breve descrizione, è dettagliato in termini di competenze, attività tipicamente erogate e conseguenti responsabilità.
Nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 22 maggio 2009
L’Autorità Garante evidenziando che risultano “contrari ai principi della concorrenza un livellamento ed un’equiparazione, di fatto e non motivati, tra tutte le certificazioni informatiche esistenti nel mercato a prescindere dalle rispettive specificità”, raccomanda che “le Pubbliche Amministrazioni si attengano, nell’effettuare le proprie scelte, a criteri generali e oggettivi”. In particolare, tali criteri devono:
- “rispondere a (ed essere coerenti con) le esigenze e le finalità pubbliche che vengono perseguite nell’atto di richiedere (acquisire e/o valutare) una certificazione informatica.E’ auspicabile peraltro che gli obiettivi pubblici perseguiti siano coerenti con le linee guida e gli indirizzi ufficiali via via adottati in materia di soluzioni e applicazioni informatiche, dalle competenti autorità legislative e/o governative”;
- basarsi su “l’aderenza della certificazione informatica a determinati parametri, quali ad esempio:
- la neutralità rispetto alle varie piattaforme informatiche;
- l’interoperabilità;
- il focus su sistemi open source e/o su sistemi proprietari;
- l’uniformità;
- la diffusione internazionale”.
Ciò “previo eventuale contributo informativo e consultivo di un organo pubblico di supporto dal punto di vista tecnico”
Allegato: Lettera Ministero Sviluppo Economico di trasmissione della nota
Viene prevista la necessità di “efficaci strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività di formazione, per garantire la trasparenza nella gestione dei fondi interprofessionali, e consentire una effettiva integrazione e valorizzazione delle politiche di formazione continua, in vista degli obiettivi europei per il 2020.”
“L’innalzamento e l’aggiornamento del livello di qualificazione, se spesso è fatto corrispondere all’acquisizione di titoli di studio più alti, non può certo prescindere dalla realistica valorizzazione di conoscenze, abilità, competenze, certificate e validate alla conclusione di esperienze di apprendimento non formale e informale. D’altra parte, una buona certificazione delle competenze richiede di proseguire il lavoro – già iniziato nel 2008 in sede tecnica – per la definizione di standard professionali di riferimento, che servano a orientare la valutazione degli esiti dell’apprendimento formale, non-formale e informale, senza tuttavia vincolare l’offerta formativa al miope allineamento con standard lontani dalla realtà e poco efficaci.”
“È indispensabile che mondo della formazione e del lavoro utilizzino il linguaggio delle competenze per poter mettere in trasparenza e giocare d’anticipo sulla domanda e l’offerta di professionalità.”
AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE.
MLPS – Circ. n. 2 del 2 febbraio 2009. “Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013 nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali (P.O.N)
Prevede l’ammissibilità delle “spese sostenute dai beneficiari, connesse all’esecuzione della specifica operazione purchè previste dall’operazione stessa ed espressamente indicate nel relativo preventivo ed approvate, ivi comprese quelle di valutazione e controllo” (para C.2- spese connesse alle operazioni)
Prevede, inoltre, che i principi e le disposizioni della circolare:
“possono essere adottati per la gestione di attività sostenute attraverso fondi di finanziamento anche diverse dal Fondo Sociale Europeo”;
“possono essere altresì recepiti, attraverso opportuni atti, anche da altre Amministrazioni centrali e territoriali” (premessa della circolare)
AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE.
MIUR – Disposizioni e Istruzioni per l’attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 – edizione 2009. Prot. n. AOODGAI/749 del 6 febbraio 2009
Prevede esplicitamente l’ammissibilità dei costi per la certificazione delle competenze tra quelli finanziabili con il FSE. (Capitolo 2 – Fondo Sociale Europeo “Competenze per lo Sviluppo”).